Aggiornamento in materia di erogazioni liberali in favore di Enti Ecclesiastici
Di seguito è stata pubblicata la nota di aggiornamento in materia di erogazioni liberali in favore di Enti Ecclesiastici. Il testo distingue le diverse tipologie di offerta, a seconda del soggetto erogante e del beneficiario, e riporta in nota i riferimenti alla normativa fiscale attualmente vigente.
Aggiornamento delle norme sulle erogazioni liberali agli enti ecclesiastici
Le nuove linee guida pubblicate dalla Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia (FACI) riorganizzano dettagliatamente le agevolazioni fiscali relative alle donazioni per scopi religiosi e culturali. Le persone fisiche possono dedurre dal reddito le donazioni per il sostentamento del clero fino a un importo di 1.032,91 euro, a condizione che vengano utilizzati metodi di pagamento tracciabili. Per quanto riguarda le attività istituzionali generali delle parrocchie, le imprese hanno diritto a dedurre le donazioni entro il limite del 2% del reddito dichiarato, mentre per le persone fisiche tali erogazioni rimangono indeducibili. Agevolazioni specifiche riguardano la tutela dei beni culturali, dove le persone fisiche possono beneficiare di una detrazione d'imposta del 19% senza un limite massimo di spesa. D’altro canto, gli imprenditori che finanziano il restauro di chiese vincolate possono dedurre integralmente tali spese dal reddito, previa stipula di una convenzione scritta con l'ente beneficiario. Il documento richiama inoltre il meccanismo dell'Art Bonus, che offre un credito d'imposta del 65% per il restauro di beni pubblici gestiti da enti non commerciali. Ulteriori benefici emergono qualora l'ente ecclesiastico abbia costituito un cosiddetto "Ramo ETS" (Terzo Settore) e risulti iscritto al registro RUNTS. In questo caso, i donatori possono usufruire di detrazioni fino al 30% per le persone fisiche o di una deducibilità entro il 10% del reddito complessivo per le imprese. È importante ricordare che il requisito fondamentale per la maggior parte delle agevolazioni è il mantenimento dello status non profit dell'ente e il perseguimento di finalità di culto. Resta fondamentale, infine, la necessità di documentare i versamenti tramite sistemi bancari o postali, il che esclude le agevolazioni in caso di donazioni effettuate in contanti.
ALLEGATI
Pubblichiamo di seguito il link all'articolo: https://giuridico.chiesacattolica.it