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Il Portale F.A.C.I.

Rivista L'Amico del Clero
Principali misure del "Decreto Sostegni-bis" di particolare interesse per gli Enti Religiosi

Roma, lì 13/08/2021

 

CONVERTITO IN LEGGE IL SOSTEGNI-BIS

(DL. 25/5/2021 n. 73 conv. In Legge 106 del  23/7/2021 – Pubblicato in G.U. del 24/7/2021 in vigore dal 25/7/2021)


Ecco in sintesi le principali misure ivi contenute di particolare interesse per gli Enti Religiosi, su cui peraltro torneremo a settembre prossimo con appositi Focus mirati, al fine di meglio interpretare le esigenze delle realtà religiose.

 

Sul S.O. n. 25/L alla G.U. 24.7.2021, n. 176 è stata pubblicata la Legge n. 106/2021 di conversione del DL n. 73/2021, c.d. “Decreto Sostegni-bis”.

 

In sede di conversione, si fa presente quanto segue:

·         Sono state trasfuse le disposizioni contenute nel DL n. 99/2021, c.d. “Decreto Omnibus” (sospensione Cashback, credito d’imposta POS, ecc.), abrogato dall’art. 1 della Legge di conversione;

·         Ed introdotte alcune novità, di seguito riportate.

 

 

NUOVI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO – ART. 1

Sono confermate le disposizioni relative al riconoscimento delle nuove tipologie di contributo a favore degli Enti con attività commerciali.

Si riporta di seguito breve scheda con riepilogo dei contributi spettanti:

 

In particolare ai predetti Enti con P. IVA, spetta:

·         il contributo di cui all’art. 1, DL n. 41/2021, c.d. “Decreto Sostegni”, nella misura pari al 20% della differenza del fatturato / corrispettivi medio mensile 2020 e quello del 2019, nonché il contributo “automatico” di cui al c.d. “Decreto Sostegni-bis”;

·         il contributo “alternativo” di cui al citato c.d. “Decreto Sostegni-bis” pari al 20% (30% se il soggetto non può beneficiare del contributo previsto dal “Decreto Sostegni”) della differenza del fatturato / corrispettivi medio mensile del periodo 1.4.2020-31.3.2021 e quello del periodo 1.4.2019- 31.3.2020.

 

CONTRIBUTI / INDENNITÀ COVID-19 - Art. 1-bis

Le novità introdotte in sede di conversione sono relative, a due diversi aspetti.
Un primo, con riferimento ai Contributi ed Indennità Covid, ovvero alla non tassabilità delle medesime, avuto riguardo alla previsione posta dal comma 1, dell’art. 10 bis del DL 137/2020 (Decreto Ristori).

Una seconda, del non rispetto dei limiti / condizioni della Comunicazione UE 1863 di cui all’art. 10-bis, comma 2, DL n. 137/2020, c.d. “Decreto Ristori”, ovvero non devono essere evidenziati nel prospetto aiuti di stato (Cod. 24 RS 401 e Cod. 8 IR 201).

 

SOSTEGNO ENTI TERZO SETTORE - Art. 1-quater

In sede di conversione è stato incrementato di € 60 milioni lo specifico fondo, per il 2021, previsto dall’art. 13-quaterdecies, DL n. 137/2020, c.d. “Decreto Ristori”, al fine di far fronte alla crisi economica degli Enti del Terzo settore determinatasi a seguito dell’emergenza COVID-19.

In particolare viene riservata una quota di € 20 milioni a favore di:

·         enti non commerciali;

·         enti religiosi civilmente riconosciuti;

·         ONLUS;
 

A condizione che siano:
1) titolari di partita IVA,
2) esercenti attività di prestazione di servizi socio-sanitari / assistenziali

Si tratterà di seguire pertanto e con molta attenzione, nelle prossime settimane, l’evoluzione di tale previsione normativa per capirne l’effettiva portata nei confronti dei tanti Enti Religiosi che svolgono appunto attività socio-sanitarie / assistenziali, richiamate dalla Legge 106/2021.

 

FONDO SOSTEGNO ATTIVITÀ ECONOMICHE CHIUSE - Art. 2

É confermata, al fine di favorire la continuità delle attività economiche per le quali, a seguito delle misure adottate ai sensi degli artt. 1 e 2, DL n. 19/2020, è stata disposta tra l’1.1 e il 25.7.2021 la chiusura per un periodo complessivo di almeno 100 giorni (in precedenza 4 mesi), l’istituzione del “Fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse”, con una dotazione di € 140 milioni (in precedenza € 100 milioni) per il 2021.

È demandata al MEF l’individuazione:

·         dei beneficiari / ammontare dell’aiuto, tenendo conto delle misure di ristoro già adottate nonché dei contributi a fondo perduto concessi dal c.d. “Decreto Sostegni” e dal c.d. “Decreto Sostegni-bis”;

·         delle modalità di erogazione del beneficio al fine di garantire il pagamento entro i successivi 30 giorni.

Anche in tale caso, si tratterà di approfondire nelle prossime settimane quali delle attività svolte dagli Enti Religiosi possono rientrare in tale fattispecie, tenuto conto che nelle misure restrittive di cui al DL. 19/2020 rientravano anche le attività didattiche paritarie, sebbene come sopra detto occorrerà attendere le indicazioni del MEF.

Le misure in esame sono concesse nel rispetto delle condizioni / limiti previsti dalla Comunicazione 19.3.2020 C(2020) 1863 final della Commissione UE.

 

“BONUS CANONI LOCAZIONE” - Art. 4

In sede di conversione del c.d. "Decreto Sostegni-bis", il Legislatore ha apportato ulteriori modifiche alla disciplina relativa al "bonus canoni di locazione" introdotto dal c.d. "Decreto Rilancio", di cui molti Istituti Religiosi hanno avuto la possibilità di usufruire nel corso di quest’ultimo periodo.

In particolare, in aggiunta alle disposizioni contenute nel testo originario, modificate più volte nel perdurare dell'emergenza COVID-19, il beneficio in esame è stato:

confermato:

-       fino al 31.7.2021 per le imprese turistico-ricettive (Case per Ferie, Alberghi, …);

-       per il periodo 1.1 - 31.5.2021 per le imprese / lavoratori autonomi con ricavi / compensi 2019 non superiori a € 15 milioni.

 

Tale Bonus viene esteso alle imprese di commercio al dettaglio con ricavi 2019 superiori a € 15 milioni.

Bonus altresì applicabile anche agli enti non commerciali, compresi gli Enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

 

RICONTRATTAZIONE LOCAZIONI COMMERCIALI - Art. 4

In sede di conversione, è stato riscritto l’art. 6-novies, DL n. 41/2021, c.d. “Decreto Sostegni” in materia di ricontrattazione locazioni commerciali, al fine di consentire un percorso regolato di condivisione dell’impatto economico derivante dall’emergenza COVID-19, a tutela delle imprese e delle controparti locatrici (Enti Religiosi).

 

La ricontrattazione del canone è applicabile esclusivamente ai conduttori (impresa):

·         con un ammontare medio mensile del fatturato / corrispettivi nel periodo 1.3.2020 - 30.6.2021 inferiore almeno del 50% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato / corrispettivi del periodo 1.3.2019 - 30.6.2020;

·         la cui attività è stata chiusa per almeno 200 giorni anche non consecutivi a decorrere dall’8.3.2020

 

La nuova disposizione viene tuttavia prevista solo nel caso in cui il conduttore (impresa):

·         non abbia potuto accedere, a partire dall’8.3.2020, ad alcuna delle misure di sostegno economico introdotte a causa dell’emergenza COVID-19;

·         non abbia beneficiato di altri strumenti di supporto di carattere economico / finanziario concordati con il locatore;

·         il conduttore e locatore sono tenuti a collaborare per la rideterminazione temporanea del canone di locazione per un periodo massimo di 5 mesi nel 2021.

 

ESENZIONE IMU 2021 PER LOCATORI CON INQUILINI MOROSI - Art. 4-ter

In sede di conversione è stata riconosciuta l’esenzione dal versamento dell’IMU dovuta per il 2021 a favore delle persone fisiche per l’immobile posseduto e locato ad uso abitativo per il quale risulta emessa la convalida di sfratto per morosità.

 

Tale disposizione risulta prevista solo per le persone fisiche e pertanto non applicabile agli Enti Religiosi che potrebbero trovarsi in simili condizioni.

 

AGEVOLAZIONI TARI - Art. 6

É confermata, per il 2021, al fine di attenuare l’impatto finanziario sulle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie / restrizioni nell’esercizio delle attività, l’istituzione del fondo con dotazione di € 600 milioni, finalizzato alla concessione da parte dei Comuni di una riduzione della TARI.

Anche in questo caso, ciascun Ente Religioso dovrà monitorare con particolare attenzione il comportamento del proprio Comune, così da verificare l’applicazione della norma nel caso di specie.

MISURE A SOSTEGNO DEL SETTORE TURISTICO - Art. 7, commi 1 e 2

L’art. 182, comma 1, DL n. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio”, ha istituito un fondo con una dotazione di € 265 milioni per il 2020 e di € 100 milioni per il 2021, al fine di sostenere le:

-       ……………/ imprese turistico-ricettive / ………..,

 

Riteniamo possano rientrare in tale contesto anche tutte le attività ricettive di Casa per Ferie, Alberghi, …. . Tutto da monitorare nelle prossime settimane!

 

“TAX CREDIT VACANZE” - Art. 7, comma 3

L’art. 176, DL n. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio” ha introdotto il c.d. “bonus vacanze” / “tax credit vacanze”, utilizzabile (“una sola volta”) dall’1.7.2020 al 31.12.2021 a favore dei nuclei familiari con ISEE in corso di validità, ordinario / corrente non superiore a € 40.000, per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale da imprese turistiche ricettive (Case per Ferie, Alberghi….).

Si conferma pertanto che la norma resta in vigore fino al prossimo 31/12/2021, per tutte le attività ricettive degli Enti Religiosi.

 

“RILANCIO” ATTIVITÀ TURISTICA CITTÀ D’ARTE - Art. 7, comma 4

In sede di conversione per il rilancio dell’attività turistica delle Città d’Arte è incrementato a € 60 milioni (in precedenza € 50) per il 2021, il fondo destinato all’erogazione di contributi a favore dei Comuni classificati dall’ISTAT a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica, nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’Unesco (clicca qui per visualizzare) patrimonio mondiale dell’umanità, tenendo conto delle riduzioni di presenze turistiche nel 2020 rispetto al 2019. Una quota pari a € 10 milioni di tale fondo viene riservata alla città di Roma. Le modalità attuative dell’agevolazione in esame sono demandate al Ministero del Turismo.

 

Certamente anche tale misura di rilancio, potrà comprendere attività svolte da Enti Religiosi situate nei Comuni, interessati dalla previsione normativa nel rispetto delle condizioni poste dalla norma.

 

RIQUALIFICAZIONE / MIGLIORAMENTO ALBERGHI - Art. 7, comma 5

L’art. 79, DL n. 104/2020, c.d. “Decreto Agosto” ha riconosciuto uno specifico credito d’imposta per la riqualificazione / miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere di cui all’art. 10, DL n. 83/2014, nella misura del 65% per i 2 periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2019 (in generale, per il 2020 e 2021). É ora confermata la modifica del citato art. 79, per effetto della quale l’agevolazione è prorogata da 2 a 3 periodi d’imposta e quindi il credito spetta anche per il 2022 (per tale anno la dotazione ammonta a € 100 milioni.

Si dovrà peraltro verificare la spettanza di tale misura anche per le attività ricettive extra alberghiere, quali le Case per Ferie!

 

PROROGA VERSAMENTI “SOGGETTI ISA” - Art. 9-ter

E’ ufficiale la proroga al 15.9.2021 (senza maggiorazione) dei versamenti a favore dei “soggetti ISA”, compresi i contribuenti forfetari. In tal caso non risulta possibile versare entro i 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40%, ferma restando la possibilità di rateizzare il versamento di quanto dovuto.

 

Per il calcolo del saldo IRAP 2020 va conteggiato anche l'importo "figurativo" dell'acconto IRAP 2020 non versato da parte dei soggetti che hanno fruito del relativo esonero. Si fa presente che l’importo figurativo, sarà ovviamente pari al minore tra quanto calcolato a giugno 2020, e l’imposta effettivamente dovuta e calcolata in sede di dichiarazione IRAP 2021 (2020).

Per quanto riguarda gli acconti 2021 si ricorda che i soggetti ISA versano due acconti di pari importo, ovvero 50% ciascuno, il primo entro il 15/09/2021 ed il secondo entro il 30/11/2021, del rigo RN28 – IR21.

 

Si ricorda inoltre che per tutti i soggetti “non ISA” la scadenza risulta essere la seguente:

-       termine ordinario entro il 30/06/2020

-       con maggiorazione 0,40% entro 30/07/2021

Per quanto riguarda gli acconti 2021 dei soggetti non ISA, si ricorda che gli stessi versano due acconti, ovvero il 40% entro il 30/06/2021 (+ 0,40% entro 30/07/2021) ed il secondo, pari al 60% entro il 30/11/2021, del rigo RN28 – IR21.

Qualora si superino tali termini, occorrerà procedere mediante l’applicazione del Ravvedimento operoso.

 

RIVALUTAZIONE TERRENI / PARTECIPAZIONI – Art. 14, comma 4-bis

In sede di conversione è stato differito al 15.11.2021 (in precedenza 30.6.2021) il versamento dell’imposta sostitutiva (11%) per la rideterminazione del costo di acquisto di:

·         terreni edificabili / agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;

·         partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà / usufrutto; alla data dell’1.1.2021, non in regime d’impresa, da parte di enti non commerciali.

Entro la predetta data deve essere redatta ed asseverata la perizia di stima. Si tratta ormai di una rivalutazione ben conosciuta dagli Enti Religiosi poiché si rinnova da moltissimi anni. Ovviamente sia per quanto riguarda i terreni che le partecipazioni si tratta, in ogni caso di beni privati, non facenti parte del reddito di impresa.

 

CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI - Art. 20

La Finanziaria 2021 ha previsto il riconoscimento di specifici crediti d’imposta, utilizzabili in compensazione nel mod. F24, per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati nel periodo 16.11.2020 - 31.12.2022.

In particolare l’art. 1, comma 1059 prevede un credito d’imposta in misura del 10% / 6% sull’acquisto di beni strumentali nuovi “generici” ossia diversi da quelli di cui alle Tabelle A e B, Finanziaria 2017, che può essere utilizzato in un’unica soluzione dai contribuenti con ricavi / compensi inferiori a € 5 milioni, mentre i contribuenti con ricavi / compensi pari o superiori a tale importo, devono utilizzare il credito d’imposta in 3 rate annuali.

Ora, con l’aggiunta del nuovo comma 1059-bis è confermata la possibilità di utilizzare in un’unica soluzione tale credito d’imposta estendendola anche a tali ultimi soggetti per gli investimenti nei predetti beni materiali “generici” effettuati nel periodo 16.11.2020 - 31.12.2021. Si rammenta che l’utilizzo del credito in compensazione è possibile a partire dall’esercizio di entrata in funzione dei beni.

Le fatture di acquisto dei beni strumentali “nuovi”, a partire dal 16 Novembre 2020, devono contenere la seguente dicitura: “Beni agevolabili ai sensi dell’art.1, commi 1054-1058, Legge 178 del 30.12.2020”. Laddove il fornitore del bene strumentale agevolato non appone tale dicitura, la stessa potrà essere operata direttamente dall’Ente acquirente assicurandosi che l’annotazione sia, come recita la norma, in forma indelebile.

 

AUMENTO LIMITE ANNUO CREDITI COMPENSABILI TRAMITE IL MOD. F24 - Art. 22

È confermato l’aumento, per il 2021, a € 2 milioni il limite annuo dei crediti d’imposta / contributi compensabili mediante mod. F24, ovvero rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale.

 

CREDITI D’IMPOSTA SANIFICAZIONE / ACQUISTO DPI - Art. 32

Sono confermate le disposizioni relative al credito d’imposta per le spese sostenute nel periodo giugno-agosto 2021 per:

·         la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati;

·         l’acquisto di strumenti di protezione individuale e altri strumenti atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per il COVID-19.

 

EDITORIA - RESA FORFETARIA AL 95% - Art. 67, comma 7

Analogamente al 2020, anche per il 2021, in deroga al regime ordinario delle rese ex art. 74, comma 1, lett. c), DPR n. 633/72, è confermato che per il commercio di quotidiani, periodici e relativi supporti integrativi, ad eccezione di quelli pornografici e di quelli ceduti unitamente a beni diversi dai supporti integrativi, l’IVA va applicata in relazione al numero delle copie consegnate / spedite diminuito a titolo di forfettizzazione della resa del 95% (anziché dell’80%).

Pertanto tutti quegli Enti che operano in Editoria, con partita IVA, utilizzando quale metodo di contabilizzazione ai fini IVA, quello cosiddetto della “resa forfettaria” potranno anche per il 2021 avvalersi di una forfettizzazione più elevata, pari al 95%.

Ovviamente nulla cambia per coloro che sempre in Editoria, con partita IVA, utilizzano quale metodo di contabilizzazione ai fini IVA, quello delle “copie vendute”.

 

 

 

BONUS PUBBLICITÀ - Art. 67, commi 10 e 13

L’art. 57-bis, DL n. 50/2017 ha introdotto uno specifico credito d’imposta, c.d. “Bonus pubblicità” connesso con le “campagne pubblicitarie” poste in essere da imprese, in un determinato periodo.

Successivamente:

l’art. 4, DL n. 148/2017, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2018”, ha esteso l’agevolazione:

– agli enti non commerciali (Parte Commerciale);

– alle campagne pubblicitarie sostenute sulla stampa (quotidiana e periodica) “online”;

con il DPCM n. 90/2018, sono state emanate le disposizioni attuative dell’agevolazione in esame;

con il Provvedimento 31.7.2018 il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria ha approvato il modello utilizzabile per beneficiare del credito d’imposta in esame;

con la Risoluzione 8.4.2019, n. 41/E, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il relativo codice tributo “6900”.

Con la conversione in Legge del Decreto Sostegni Bis si rinnova anche per il 2021 e 2022 il c.d. “Bonus pubblicità” concesso agli enti non commerciali (Enti Religiosi) nella misura unica del 50% degli investimenti effettuati.

Il bonus in esame è soggetto ai limiti della normativa UE sugli Aiuti di Stato.

Come previsto dall’art. 5, DPCM n. 90/2018, i soggetti interessati devono presentare nel periodo 1.3 – 31.3.2021 di ciascun anno, una domanda telematica contenente i dati relativi agli investimenti effettuati / da effettuare (a carattere “prenotativo”), tramite la specifica piattaforma resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate, utilizzando l’apposito modello. Successivamente gli stessi devono inviare la dichiarazione degli investimenti effettuati nell’anno.

Per il 2021, la presentazione della predetta istanza può essere effettuata nel prossimo mese di settembre, a partire dall’ 1.9 fino al 30.9.2021.

 

BONUS MALUS EMISSIONI CO2 AUTOVETTURE - Art. 73-quinquies

In sede di conversione è stato incrementato di € 350 milioni il fondo ex art. 1, comma 1041, Legge n. 145/2018 al fine di incentivare l’acquisto di autovetture meno inquinanti.

Il veicolo oggetto della compravendita deve presentare i seguenti requisiti:

·         non deve aver usufruito degli incentivi di cui all’art. 1, comma 1041, Legge n. 145/2018, e di cui all’art. 1, comma 654, Legge n. 178/2020;

·         prezzo risultante dalle quotazioni medie di mercato non superiore a € 25.000;

·         deve essere almeno di classe Euro 6.
 

Contestualmente è necessaria la rottamazione di un veicolo della medesima categoria immatricolato prima dell’1.1.2011 oppure di un veicolo di età superiore a 10 anni e intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo / familiare convivente alla data di acquisto del veicolo.
 

Tale ultima previsione normativa risulta essere stata inserita, poiché nell’ultimo periodo tante sono state le domande poste da Enti Religiosi proprio a riguardo di tali benefici concessi dal Legislatore.

                                                                                         

 

Studio Curina et Rossi

Divisione Fiscale
ROSSI DR. FEDERICO