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Il Portale F.A.C.I.

Rivista L'Amico del Clero
AVVISO ISCRIZIONI 5 X MILLE A.F. 2021

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016, pubblicato in G.U. il 7.9.2016 al n. 209 stabilisce i criteri di riparto della quota del cinque per mille dell’imposta sui redditi delle persone fisiche destinate al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali.

L’art. 1 del d.P.C.M. 28 luglio 2016,
per quanto non espressamente previsto, fa rinvio alle disposizioni previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 aprile 2010 ora abrogato e sostituito dal nuovo d.P.C.M. 23 luglio 2020.

L’art. 2 del d.P.C.M. 28 luglio 2016:
- al comma 1, prevede che:

“ai fini del presente decreto si applicano le definizioni di “beni culturali”, “beni paesaggistici” e “attività di tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici” contenute nel Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni”;

- al comma 2, elenca i soggetti da ammettere al riparto:

a) il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo;
b) gli istituti del medesimo Ministero dotati di autonomia speciale;
c) gli enti senza scopo di lucro, legalmente riconosciuti, che realizzino, conformemente alle proprie finalità principali definite per legge o per statuto, attività di tutela, promozione o valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e che dimostrino di operare in tale campo da almeno 5 anni.

Il medesimo art. 2 nei successivi commi descrive gli adempimenti necessari ai fini dell’iscrizione:

Gli enti senza scopo di lucro legalmente riconosciuti che intendono beneficiare del riparto devono presentare istanza di iscrizione nell’apposito elenco tenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo entro il 28 febbraio di ciascun anno esclusivamente per via telematica, mediante apposita procedura accessibile dal sito web del Ministero al seguente indirizzo: https://portaleprocedimenti.beniculturali.it/.

Si fa presente che:

Se si riscontrasse necessità di supporto, è a disposizione un modulo dedicato al seguente collegamento : Modulo di supporto portale procedimenti
Alla domanda presentata ai sensi dell’art. 2, comma 3, deve essere allegata una dichiarazione sostituiva dell’atto di notorietà, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, sottoscritta dal rappresentante legale dell’ente richiedente, relativa al possesso dei requisiti che qualificano il soggetto fra quelli da ammettere al riparto, nonché una relazione sintetica descrittiva dell’attività di tutela, promozione o valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici svolta nell’ultimo quinquennio. In caso di interventi di restauro devono altresì essere allegate le copie conformi ai relativi agli originali ai sensi del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, delle autorizzazioni alla realizzazione degli interventi rilasciate dalle competenti soprintendenze e dei conseguenti atti di collaudo.

Entro il 20 marzo di ciascun anno, il Ministero redige l’elenco degli enti di cui al comma 2, lettera c), indicando per ciascuno di essi denominazione, sede e codice fiscale. Tale elenco è pubblicato sul sito web del Ministero.
Il legale rappresentante dell'ente richiedente può chiedere la rettifica di eventuali errori di iscrizione entro il 1 aprile.
Dopo aver proceduto alla rettifica degli eventuali errori di iscrizione il Ministero, entro il 1 maggio, pubblica sul proprio sito web due distinti elenchi definitivi, relativi ai soggetti ammessi al riparto ed a quelli esclusi che trasmette altresì all'Agenzia delle Entrate.
Il Ministero procede ai controlli, anche a campione, circa la veridicità della dichiarazione sostitutiva e i soggetti che non risultino in possesso dei requisiti previsti sono cancellati dall’elenco con provvedimento del Direttore Generale del Bilancio.
La richiesta di iscrizione al riparto della quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e la dichiarazione sostituiva dell’atto di notorietà relativa alla persistenza dei requisiti per l’ammissione al contributo regolarmente adempite, esplicano i loro effetti, fermi restando i requisiti per l’accesso, al beneficio, anche per gli esercizi finanziari successivi a quello di iscrizione.

Gli enti che, in presenza delle condizioni previste dall’art. 2, comma 7, non sono tenuti a riprodurre la domanda di iscrizione e la dichiarazione sostituiva,
sono inseriti in un apposito elenco, integrato, aggiornato e pubblicato sul sito web del Ministero entro il 31 marzo di ciascun anno. Eventuali errori rilevati nell’elenco o variazioni intervenute possono essere fatti valere entro il 20 maggio, dal legale rappresentante dell’ente richiedente, ovvero da un suo delegato.

In caso di variazione del rappresentante legale la dichiarazione sostituiva perde efficacia.
Il nuovo rappresentante deve provvedere, a pena di decadenza, a sottoscrivere e trasmettere una nuova dichiarazione con l’indicazione della data della sua nomina e di quella di iscrizione dell’ente alla ripartizione del contributo.

In caso di sopravvenuta perdita dei requisiti.
Il rappresentante legale dell’ente sottoscrive e trasmette all’amministrazione competente, con le medesime modalità della dichiarazione sostitutiva, la revoca dell’iscrizione.

Il contributo indebitamente percepito in assenza di revoca,
ai sensi dell’art. 2 comma 10 del D.P.C.M. 28 luglio 2016, è soggetto alla procedura di recupero come disciplinata dal combinato disposto dell’art. 6 del d.P.C.M. 28 luglio 2016 e dettagliatamente dall’art. 17 del nuovo d.P.C.M. 23 luglio 2020.

Per gli ulteriori adempimenti si fa riferimento ai successivi articoli del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016:


L’art. 3 - “Destinazione del cinque per mille” - stabilisce le corrette modalità di apposizione della firma e del codice fiscale dell’istituto cui il contribuente può destinare il cinque per mille e la pubblicazione dell’elenco degli istituti e degli enti accreditati che sarà disponibile sul sito del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

L’art 4 - “Corresponsione del cinque per mille” - stabilisce le modalità di corresponsione del contributo spettante a ciascuno dei soggetti a favore dei quali i contribuenti hanno effettuato una valida destinazione della quota del cinque per mille che sarà effettuata sulla base degli elenchi predisposti dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
Entro tre mesi dall’erogazione del contributo, il Ministero pubblica sul proprio sito l’elenco dei soggetti destinatari del finanziamento con relativa data ed importo.

L’ art. 5 - “Obbligo di rendicontazione delle somme e di pubblicazione dei rendiconti” - per obblighi di rendicontazione si fa riferimento alle disposizioni contenute nell’art. 16 del nuovo d.P.C.M. 23 luglio 2020. In particolare i soggetti destinatari di contributi sono tenuti a redigere entro un anno dalla ricezione degli importi un rendiconto dal quale risulti in modo chiaro e trasparente la destinazione delle somme: le spese sostenute per il funzionamento del soggetto beneficiario, ivi incluse le spese per risorse umane e per l'acquisto di beni e servizi, devono essere dettagliate per singole voci di spesa, con l'evidenziazione della loro riconduzione alle finalità ed agli scopi istituzionali del soggetto beneficiario.

L’art. 6 – “Modalità e termini per il recupero delle somme” – i contributi erogati sono soggetti a recupero nei casi e secondo le modalità previste dall’articolo 13 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 aprile 2010, ora abrogato e sostituito dall’art. 17 del nuovo d.P.C.M. 23 luglio 2020.
Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, previa contestazione, provvede al recupero del contributo.


Documentazione normativa
Decreto Dirigenziale del 11 aprile  2018  (documento in formato PDF)
Si pubblica il D.D. 11 aprile  2018 registrato alla Corte dei Conti il 14 maggio 2018 reg. n. 1319 con il quale è stato operato il  riparto del cinque per mille per l’ anno finanziario 2016 ... continua a leggere

Decreto Dirigenziale del 29 Maggio 2017 (documento in formato PDF)
Si pubblica il D.D. 29 maggio  2017 registrato alla Corte dei Conti il 22 giugno 2017 reg. n. 1632 con il quale è stato operato il  riparto del cinque per mille per l’ anno finanziario 2015 ... continua a leggere

D.P.C.M. 28 luglio 2016 pubblicato in G.U. il 7.9.2016  al n. 209, (link Gazzetta Ufficiale)
Sono stati pubblicati i nuovi criteri di riparto della quota del cinque per mille dell’imposta sui redditi delle persone fisiche destinate al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali.

Decreto Dirigenziale del 3 Maggio 2016 (documento in formato PDF)
Si pubblica il D.D. 3 maggio 2016 registrato alla Corte dei Conti il 13 giugno 2016 reg. n. 2356 con il quale è stato operato il  riparto del cinque per mille per l’ anno finanziario 2014 ... continua a leggere


Decreto Dirigenziale del 15 Aprile 2016 (documento in formato PDF)
Ai sensi dell'articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 maggio 2012 si pubblicano le 19 proposte progettuali presentate dagli enti ammessi al riparto per l'anno finanziario 2015. ... continua a leggere


Decreto Dirigenziale del 13 Ottobre 2015 (documento in formato PDF)
Si Pubblica il D.D. 13 ottobre 2015 registrato alla Corte dei Conti il 18 novembre 2015 reg. n. 4411 con il quale è stato approvato il  ripartito del cinque per mille per l’ anno finanziario 2013. ... continua a leggere

Decreto Dirigenziale del 6 Agosto 2015 (documento in formato PDF)
Determinazione delle modalità di richiesta di inserimento nelle liste dei soggetti ammessi al riparto della quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche destinata, in base alla scelta del contribuente, alla finalità del finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. ... continua a leggere

Decreto Dirigenziale del 14 Aprile 2014 (documento in formato PDF)
Ai sensi dell’art.4, comma 6 del DPCM 30.05.2012, si pubblica il D.D. del 14-04-2014, riguardante l’elenco degli Enti e dei rispettivi progetti dell’anno finanziario 2013, e relativo a 17 proposte progettuali, ammesse al riparto della quota del 5 per mille dell’ imposta sul reddito delle persone fisiche.

Decreto Dirigenziale del 10 Aprile 2014 (documento in formato PDF)
Ai sensi dell’art.4, comma 7 del DPCM 30.05.2012, si pubblica il D.D. del 10-04-2014 in oggetto, che stabilisce il riparto della quota del 5 per Mille per l’anno finanziario 2012, relativo alle 13 proposte progettuali, come da elenco allegato al Decreto stesso.”
Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo