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Il Portale F.A.C.I.

Rivista L'Amico del Clero
LA SITUAZIONE DELLA CHIESA DOPO IL DPCM 3/11/2020
Come a tutti noto il DPCM del 3 novembre, entrato in vigore venerdì 6, ha suddiviso l’Italia in tre zone (vedi le tre cartine), con differenti limitazioni (vedi schema). Per quanto riguarda le nostre comunità ecclesiali, non cambia nulla rispetto a quanto già concordato precedentemente. Occorre seguire ancor più scrupolosamente i protocolli già noti, limitando però al massimo le riunioni in presenza, come ha precisato il Direttore dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana, Vincenzo Corrado, rispondendo alle domande dei giornalisti legate al DPCM del 3 novembre 2020 «Circa la catechesi e lo svolgimento delle attività pastorali, alla luce delle indicazioni del DPCM, la Segreteria Generale della CEI consiglia una consapevole prudenza; raccomanda l’applicazione dei protocolli indicati dalle autorità e una particolare attenzione a non disperdere la cura verso la persona e le relazioni, con il coinvolgimento delle famiglie, anche attraverso l’uso del digitale» (cfr. https://www.chiesacattolica.it/precisazione-su-dpcm-del-3-novembre).  Nelle zone rosse, per recarsi alle celebrazioni, sarà necessario compilare l’autocertificazione (v. allegato). Oltre quanto già riportato, sempre per le zone rosse, In particolare, la Segreteria Generale della CEI invita a evitare momenti in presenza favorendo, con creatività, modalità d’incontro già sperimentate nei mesi precedenti e ponendo la dovuta attenzione alle varie fasce di età.