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Il Portale F.A.C.I.

Rivista L'Amico del Clero
Il 13 settembre la Colletta di Terra Santa

Si terrà domenica 13 settembre, in prossimità della Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, la Colletta di Terra Santa, posticipata a causa dell’emergenza sanitaria. Anche quest’anno, i fedeli di tutto il mondo sono invitati a sostenere le comunità cristiane che vivono in Terra Santa.

Nata dalla volontà dei Papi di mantenere forte il legame tra i cristiani del mondo e i Luoghi Santi, la Colletta (che si svolge tradizionalmente il Venerdì Santo) vuole essere infatti un segno di speranza e di solidale vicinanza a chi continua a vivere il Vangelo di Gesù nella Terra dove “tutto ebbe inizio”.

Grazie alla raccolta, spiega il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, “noi potremo continuare a prenderci cura dei Luoghi Santi della Cristianità, dal Santo Sepolcro alla Basilica della Natività ai santuari meno noti; potremo sostenere l’azione pastorale delle parrocchie a noi affidate; potremo garantire un’istruzione e un’educazione di qualità a più di 10 mila studenti che frequentano le nostre scuole; potremo aiutare le giovani famiglie a trovare una casa; potremo assistere i lavoratori migranti cristiani a sentirsi accolti anche se lontani dalla loro Patria; potremo stare accanto alle popolazioni colpite dalla guerra in Siria e ai rifugiati sparsi ormai nei vari Paesi in cui ci troviamo a vivere la nostra missione”.

“La Terra Santa e in modo speciale la comunità cristiana ivi residente ha sempre occupato un posto importante e speciale nel cuore della Chiesa universale che, come ricorda san Paolo, nel momento in cui si impegna a esprimere la propria solidarietà, anche economica, con Gerusalemme, compie un atto di restituzione: da Gerusalemme tutta la Chiesa ha ricevuto infatti il dono e la gioia del Vangelo e della salvezza in Cristo Gesù”, rileva il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali sottolineando che “è la consapevolezza del dono ricevuto, che motiva ancora a donare con gioia e generosità”.