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Rivista L'Amico del Clero
Puglia e Campania: due recenti leggi in materia di comunicazione e sostegno all’editoria

Con 34 voti favorevoli e 4 contrari il 30 gennaio scorso il Consiglio regionale della Campania ha approvato la legge recante “Norme in materia di informazione e comunicazione istituzionale e di sostegno all’editoria locale”. Il provvedimento riconosce il sistema integrato dell’informazione e della comunicazione quale condizione preliminare per l’attuazione ad ogni livello della forma propria dello stato democratico. La copertura finanziaria sarà di 2,5 milioni nel biennio 2018-2019.

La legge riconosce e promuove il pluralismo dell’informazione e della comunicazione quale strumento di crescita sociale e culturale e prevede azioni ed interventi volti a sostenere l’informazione e la comunicazione istituzionale attraverso la disciplina dell’organizzazione delle strutture previste dalla Legge n. 150/2000, ovvero Portavoce, Ufficio Stampa e Urp, il Programma annuale delle attività di informazione e comunicazione, e il pluralismo informativo locale al fine di scongiurare l’impoverimento del panorama dell’informazione locale e la standardizzazione dei contenuti, sostenere l’innovazione organizzativa e tecnologica, salvaguardare i livelli occupazionali, contrastare la precarizzazione del lavoro giornalistico, sostenere l’avvio di imprese di giovani giornalisti create da liberi professionisti in forma singola e associata e start up e inserimento di giovani nel mondo del lavoro.

La nuova legge disciplina l’accesso ai fondi con criteri di premialità per le emittenti che garantiscono un contratto nazionale di lavoro giornalistico e la stabilizzazione del personale precario. Beneficiari dei contributi sono le emittenti radiofoniche e televisive e le agenzie che operano in Campania produttori d’informazione e format giornalistici in ambito locale con frequenza quotidiana, gli operatori della stampa quotidiana e periodica, le testate giornalistiche digitali, le agenzie di stampa locali.

La legge –si legge nel testo-prevede il lavoro per i giovani nelle istituzioni e negli uffici stampa.

La normativa disciplina anche progetti volti a favorire la professionalizzazione dei giornalisti con particolare riferimento all’occupazione femminile e giovanile. I contributi stanziati serviranno inoltre per avviare imprese di giovani giornalisti create da liberi professionisti in forma singola o associata e la nascita di startup, secondo i criteri di pari opportunità, qualità dell’informazione e inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Particolare attenzione è data ai progetti editoriali per la valorizzazione del giornalismo partecipativo per la produzione di notiziari radiotelevisivi su base locale e programmi dedicati ai giovani. Non avranno accesso ai fondi le imprese sanzionate da Agcom per violazione del titolo V.

La Regione sostiene con convenzioni le Università con l’organizzazione di corsi di aggiornamento anche telematici rivolte al personale di enti pubblici operanti nei settori dell’informazione e della comunicazione. La nuova legge stabilisce l’istituzione di un Osservatorio regionale dell’informazione e della comunicazioneavente la funzione di monitorare il contesto socio-economico delle imprese operanti a livello regionale nel settore dell’informazione e della comunicazione.

Il 25 gennaio scorso il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza le Disposizioni per la promozione e il sostegno al pluralismo e all’innovazione dell’informazione e della comunicazione regionale.

Si tratta della prima norma di sistema dell’ordinamento regionale a garanzia del pluralismo e dell’imparzialità dell’informazione a livello locale, impedendo la formazione di posizioni dominanti e favorendo l’accesso nel sistema dell’editoria regionale al massimo numero possibile di soggetti.

La Regione si impegna infatti a promuovere e sostenere, con uno stanziamento di 900 mila euro per il 2018, tutti i soggetti che esercitano, con sede operativa in Puglia, l’attività di editoria quotidiana e periodica finalizzata all’informazione e alla comunicazione locale, attraverso interventi per l’innovazione tecnologica, la conoscenza e la valorizzazione delle tradizioni, della cultura e della storia italiana e pugliese, la produzione e diffusione di notiziari radiotelevisivi su base locale e di programmi dedicati a minori e al pubblico giovanile; gli abbonamenti alle agenzie di stampa; la produzione e la filiera di distribuzione della stampa quotidiana e periodica locale nel territorio regionale, privilegiando iniziative volte ad assicurare la copertura del territorio regionale di più difficile accessibilità; gli interventi di assunzione e stabilizzazione del rapporto di lavoro del personale giornalistico e le iniziative di formazione e qualificazione professionale degli operatori del settore. La legge sostiene infine l'esercizio in forma associata delle funzioni di Ufficio Stampa da parte degli enti locali. 
Si prevede di limitare l’operatività e l’erogazione degli interventi previsti entro ambiti ben definiti - sono esclusi, tra gli altri, i soggetti che nello stesso anno hanno beneficiato di contributi maggiori o uguali a 100mila euro - e si demanda al successivo
regolamento la disciplina dei procedimenti amministrativi relativi alla concessione delle provvidenze e i criteri per la determinazione del contributo. 
Viene inoltre attribuita una maggiorazione del 10 per cento del punteggio per le domande di ammissione al contributo presentate dalle emittenti che si impegnino a veicolare gratuitamente messaggi di pubblico interesse e utilità sociale.

(Consiglio regionale della Campania, seduta del 30/1/18; Consiglio regionale della Puglia, seduta del 25/1/18)   O.G.L.  CEI  www.chiesacattolica.it