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Rivista L'Amico del Clero
Legge di stabilità 2016

Legge di stabilità 2016

La Legge di stabilità 2016 è stata approvata con Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.302 del 30 dicembre 2015.
Il valore della manovra ammonta a complessivi 35,4 miliardi di euro con un disavanzo per i conti pubblici che nel 2016 salirà al 2,4% sul PIL.
Di seguito alcuni fra i punti più rilevanti del corposo provvedimento composto da un solo articolo e da 999 commi.
Famiglia
Si prevede, anzitutto, l’abolizione della TASI sulla prima casa, compresa la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio. Sono escluse dal beneficio le abitazioni di lusso.
Inoltre, le giovani coppie costituenti un nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i trentacinque anni, acquirenti di unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, beneficiano di una detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute per l'acquisto di mobili ad arredo della stessa unità abitativa (comma 75). Questa detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al  31  dicembre  2016 ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro.
A decorrere dall'anno 2016 è, poi, istituita la carta della famiglia, destinata alle famiglie costituite da cittadini italiani o da cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia, con almeno tre figli minori a carico (comma 391). La carta è rilasciata alle famiglie che ne facciano richiesta, con i criteri e le modalità stabiliti, sulla base dell'ISEE, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge. La carta consente l'accesso a sconti sull'acquisto di beni o servizi ovvero a riduzioni tariffarie concessi dai soggetti pubblici o privati che intendano contribuire all'iniziativa. La Carta è emessa dai singoli comuni, che attestano lo stato della famiglia al momento del rilascio, e ha una durata biennale dalla data di emissione. La Carta consente anche la fruizione di biglietti famiglia e abbonamenti famiglia per servizi di trasporto, culturali, sportivi, ludici, turistici e di altro tipo.
In via sperimentale, per gli anni 2016, 2017 e 2018, è istituito il “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, alimentato da versamenti effettuati dalle fondazioni bancarie.
In tema di congedi di paternità, il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio e il congedo facoltativo da utilizzare nello stesso periodo, in alternativa alla madre che si trovi in astensione obbligatoria, previsti in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015 sono prorogati sperimentalmente per l'anno 2016 ed il congedo obbligatorio è aumentato a due giorni, che possono essere goduti anche in via non continuativa (comma 205).
Inoltre, al fine di sostenere la genitorialità, è stata confermata per il 2016 la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi. Il  beneficio è riconosciuto nel limite di 20 milioni di euro per l'anno 2016 ed è riconosciuto, in via sperimentale, nel limite di spesa di 2 milioni di  euro  per  l'anno 2016, anche alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici.
Per concorrere, poi, alle spese sostenute e non coperte da contributi o sostegni pubblici di altra natura  per l'acquisto di libri di testo e di altri contenuti didattici, anche digitali, relativi  ai  corsi  d'istruzione  scolastica fino all'assolvimento dell'obbligo di istruzione scolastica, è istituito, presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di individuazione dei destinatari del contributo sulla base dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
Infine, è istituito, in via sperimentale, con una dotazione di 250.000 euro per l'anno 2016 e di 500.000 euro per l'anno 2017, il Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno (comma 414). In particolare, il coniuge in stato di bisogno che non è in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, o dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, qualora non abbia ricevuto l'assegno di mantenimento (determinato ai sensi dell'articolo 156 del codice civile) per inadempienza del coniuge che vi era tenuto, può rivolgere istanza da depositare nella cancelleria del tribunale del luogo di residenza, per l'anticipazione di una somma non superiore all'importo dell'assegno. Il presidente del tribunale o un giudice da lui delegato, assumendo, ove occorra, informazioni, nei trenta giorni successivi al deposito dell'istanza, valuta l'ammissibilità dell'istanza  e la trasmette al Ministero della giustizia ai fini della corresponsione della somma. Il Ministero della giustizia si rivale sul coniuge inadempiente per il recupero delle risorse erogate. Quando il presidente del tribunale o il giudice da lui delegato non ritiene sussistenti i presupposti per la trasmissione dell'istanza al Ministero della giustizia, provvede al rigetto della stessa con decreto non impugnabile.

Adozioni internazionali
Al fine di sostenere le politiche in materia di adozioni internazionali e di assicurare il funzionamento della Commissione per le adozioni internazionali è istituito un “Fondo per le adozioni internazionali” con una dotazione di 15 milioni di euro annui a decorrere dal 2016. In attesa della riorganizzazione delle strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri, la gestione delle risorse del Fondo e della Commissione è assegnata al Centro di responsabilità del Segretariato generale della Presidenza del  Consiglio dei ministri. Conseguentemente la dotazione del Fondo per le politiche della famiglia è ridotta nella misura di 15 milioni di euro annui a decorrere dal 2016.

Misure per lotta alla povertà
Al fine di garantire l'attuazione di un Piano nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, è istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il “Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale”, al quale sono assegnate le risorse di 600 milioni di euro per l'anno 2016 e di 1.000 milioni di euro a decorrere dall'anno 2017 (comma 386). Il Piano, adottato con cadenza triennale individua una progressione graduale nel raggiungimento di livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale per il contrasto alla povertà.
Per l'anno 2016 le risorse sono destinate ad alcuni interventi prioritari, quali l’avvio su tutto il  territorio nazionale di una misura di contrasto alla povertà, intesa come estensione, rafforzamento e consolidamento della  sperimentazione della carta acquisti, prevista dall’art. 60 del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e l’incremento dell’assegno di disoccupazione.
Per gli anni successivi al 2016 le risorse sono destinate al finanziamento di uno o più provvedimenti legislativi di riordino della normativa in materia di trattamenti, indennità, integrazioni di reddito e assegni di natura assistenziale e in materia di accesso alle prestazioni sociali, finalizzati all'introduzione di un'unica misura nazionale di contrasto alla povertà e alla razionalizzazione degli strumenti e dei trattamenti esistenti.

Disabilità
Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito un Fondo, con una dotazione di 90 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016, destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi recanti misure per il sostegno di persone con disabilità grave, prive di sostegno familiare.
Al fine di garantire la compiuta attuazione della legge 18 agosto 2015, n. 134 (recante “Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie”), è istituito il Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico, con una dotazione di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016.
Inoltre, lo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze, anche ai fini del finanziamento degli  interventi a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, è incrementato di 150 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016 (comma 405).
Inoltre, al fine di potenziare i progetti riguardanti misure atte a rendere effettivamente indipendente la  vita delle persone con disabilità grave è stanziata la somma di 5 milioni di euro per l'anno 2016 (comma 406).
Allo scopo, poi, di favorire la realizzazione di progetti di integrazione dei disabili mentali attraverso lo sport, una quota pari a 500.000 euro è attribuita al programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per le persone, ragazzi ed adulti, con disabilità intellettiva, «Special Olympics Italia».
 
Sperimentazioni cliniche con  l'impiego  di  medicinali a base di  cellule  staminali 
Il Comitato interministeriale per la programmazione economica vincola una quota del Fondo sanitario nazionale per lo svolgimento di una o più sperimentazioni cliniche, concernenti l'impiego di medicinali per terapie avanzate a base di cellule staminali per la cura di malattie rare, per un importo fino a 2 milioni di euro per l'anno 2017 e fino a 4 milioni di euro per l'anno 2018.
Al fine di garantire il più elevato potenziale terapeutico e il migliore livello scientifico, la selezione delle sperimentazioni da finanziare avviene mediante procedura a evidenza pubblica, coordinata dall'Agenzia italiana del farmaco e dall'Istituto superiore di sanità, che possono avvalersi di un comitato di esperti esterni ai fini della valutazione delle sperimentazioni.
Il Fondo sanitario nazionale è incrementato nella misura di 1 milione di euro per l'anno 2017 e di 2 milioni di euro per l'anno 2018.

Lavoro
Fra le misure più significative si segnala:
la proroga dello sgravio contributivo per le nuove assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato effettuate nel 2016. E’ previsto l'esonero dal versamento del 40% dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite di 3.250 euro su base annua, per un massimo di 24 mesi;
l’introduzione di una specifica disciplina tributaria per la promozione del welfare aziendale e l'incentivazione della contrattazione collettiva decentrata. Per i soggetti con reddito da lavoro dipendente fino a 50.000 euro, si applica un'imposta sostitutiva dell'IRPEF pari al 10% entro il limite di importo complessivo di 2.000 euro lordi, in relazione alle somme e ai benefit corrisposti per incrementi di produttività o sotto forma di partecipazione agli utili dell'impresa.

Giochi d’azzardo
Sono previste le seguenti misure: aumento del prelievo erariale unico (PREU) su newslot e videolottery; nuovi limiti alla pubblicità dei giochi su radio e tv e campagne di informazione e sensibilizzazione nelle scuole sui rischi connessi al gioco d'azzardo.

Risorse e strumenti per la politica estera
E’ incrementato lo stanziamento in favore della nuova Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e si prevede la creazione di un fondo dotato di 1 milione di euro a partire dal 2016 per coprire le spese per i collegi arbitrali internazionali.

Cultura
E’ prevista una card di 500 euro per coloro che compiranno 18 anni nel 2016 da usare per iniziative culturali (acquisto di libri, ingresso in aree archeologiche, musei, mostre ecc.). Inoltre è concesso un  bonus di 1000 euro una tantum per l'acquisto di strumenti musicali da parte degli studenti iscritti ai conservatori.
Il comma 985 prevede che per il 2016, con riferimento al periodo di imposta 2015, i contribuenti possono destinare il 2 per mille dell’IRPEF a favore di una associazione culturale iscritta in un elenco appositamente istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. A tal fine, è autorizzata la spesa di € 110 mln. Le somme non impegnate nel 2016 possono essere impegnate nel 2017.
Il meccanismo si aggiunge a quello che dal 2012 consente di destinare una quota pari al 5 per 1000 dell’IRPEF al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
Per completezza si ricorda che alla conservazione dei beni culturali può essere destinata anche la quota dell’8 per mille dell’IRPEF (art. 47, co. 2 e 3, L. n. 222/1985 e D.P.R. n. 76/1998).

Università, ricerca e scuola
E’ previsto l'incremento del fondo per il finanziamento ordinario delle università, destinato fra gli altri all'assunzione di ricercatori a tempo determinato e ad un piano straordinario per la chiamata di professori di prima fascia; aumentano i fondi per il funzionamento delle istituzioni scolastiche e le risorse per le scuole paritarie. A quest’ultimo riguardo, il comma 256 incrementa di € 28 mln annui, a decorrere dal 2016, lo stanziamento previsto a seguito della legge di stabilità 2014 (portandolo, dunque, a € 228 mln). Le risorse sono allocate sul cap. 1477 dello stato di previsione del MIUR e, in base alla prima nota di variazioni, per il 2016 ammontano a € 497,5 mln.
Inoltre, è stanziato 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018, per contributi alle scuole italiane non statali paritarie all’estero (comma 385).
I commi 213 e 214 autorizzano, dal 2016, una spesa di € 3 mln - da iscrivere in un nuovo Fondo istituito nello stato di previsione del MIUR - destinata al sostegno di istituzioni di riconosciuta competenza operanti nel campo delle scienze religiose, dello studio dell’ebraismo, della storia, delle lingue e delle culture dell’Africa e dell’Oriente, al fine di promuovere la sicurezza del paese, attraverso la formazione di studiosi.

Beni culturali
I commi 338 e 339 individuano un nuovo meccanismo per la destinazione a investimenti nel settore della cultura di risorse relative agli interventi infrastrutturali. In particolare, il comma 338 individua una quota fissa delle risorse relative agli interventi infrastrutturali – quantificata in € 30 mln annui per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019 - da destinare ad interventi di conservazione, manutenzione, restauro, nonché valorizzazione, dei beni culturali.

Media: canone RAI, Fondo per il pluralismo, risorse per l’informazione
I commi 152-164 fissano per il 2016 in € 100,00 (rispetto a € 113,50 dovuti per il 2015) la misura del canone di abbonamento alle radioaudizioni per uso privato. Inoltre, introducono una nuova presunzione di possesso dell’apparecchio televisivo, ai fini dell’accertamento di situazioni di evasione del pagamento del canone: la presenza di un contratto di fornitura dell’energia elettrica, nella cui fattura sarà addebitato il canone, suddiviso in 10 rate.
Gli eventuali maggiori introiti derivanti dalla nuova disciplina (il 33% per il 2016 sarà riservata all’Erario) sono ridestinati, tra l’altro, all’ampliamento della platea di abbonati esenti dal pagamento del canone, elevando il limite reddituale da € 6.713,98 a € 8.000.
Una parte delle maggiori entrate confluirà nel “Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione” sulle reti radiofoniche e televisive locali, di nuova istituzione presso il MISE, in cui confluiranno anche le risorse relative ai contributi per le emittenti radiofoniche e televisive locali, ferma restando l’assegnazione alla RAI della restante quota delle eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone di abbonamento.
Il comma 165 prevede che le maggiori entrate derivanti dall’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze in banda 3.6-3.8 Ghz (si tratta delle frequenze di Banda C per usi Fixed Wireless e Lte), secondo quanto previsto dall’AGCOM, siano destinate a:
promozione degli abbonamenti ai quotidiani in forma digitale nelle zone di consegna dei prodotti postali a giorni alterni;
ristoro di eventuali spese di refarming (cioè il passaggio da una tecnologia a banda "stretta” a una a banda larga) sostenute dagli attuali assegnatari della banda;
realizzazione di una consultazione pubblica sugli obblighi di servizio pubblico, radiofonico, televisivo e multimediale, in vista dell’affidamento in concessione del servizio;
interventi di infrastrutturazione per lo sviluppo della banda ultra larga e incentivazione degli utenti finali di servizi su banda larga ultraveloce.
I commi 167-168 provvedono ad autorizzare una spesa di 2,724 milioni di euro annui, a partire dal 2016, in vista dell’attuazione di un accordo tra l’Italia e lo Stato della Città del Vaticano in materia di radiodiffusione televisiva e sonora.
Il comma 169 prevede la costituzione di un Fondo per il riassetto dello Spettro Radio finalizzato alla razionalizzazione del broadcasting delle frequenze a 700 megahertz.
I commi da 172 a 176 abrogano l’attuale modalità di determinazione dei contributi per l'utilizzo delle frequenze televisive da parte dell’AGCOM, rimettendo ad un decreto del MISE la determinazione dei contributi in modo trasparente, proporzionato allo scopo, non discriminatorio ed obiettivo sulla base dell'estensione geografica del titolo autorizzato, del valore di mercato delle frequenze, tenendo conto di meccanismi premianti finalizzati alla cessione di capacità trasmissiva a fini concorrenziali nonché all'uso di tecnologie innovative. La norma si applica anche per gli anni per i quali i contributi non sono stati determinati. Si prevede poi (comma 174) che da tali contributi e dai diritti amministrativi dovuti dagli operatori nazionali e locali del digitale terrestre e per l’utilizzo di frequenze radioelettriche per i collegamenti in ponte radio, debbano derivare entrate complessive annuali non inferiori a 32,8 milioni di euro.

Tratta esseri umani
Il comma 417 destina al bilancio della Presidenza del Consiglio 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 per lo svolgimento delle azioni e degli interventi connessi alla realizzazione del programma unico di emersione, assistenza ed integrazione sociale, attuativo del Piano nazionale contro la tratta degli esseri umani. È conseguentemente ridotto il Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.

8 per mille IRPEF di pertinenza statale
Il comma 592 dispone la riduzione di 10 milioni di euro a decorrere dall’anno 2016 dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 47, comma 2, della legge n. 222/85, relativamente alla quota destinata allo Stato dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

Istituti di patronato e di assistenza sociale
Il comma 605 detta norme in materia di finanziamento statale degli istituti di patronato e di assistenza sociale. La disposizione, in particolare, prevede: la riduzione di 28 milioni di euro degli stanziamenti iscritti in bilancio per il 2016 per il finanziamento degli istituti di patronato e di assistenza sociale; la riduzione dell’aliquota di finanziamento, con effetto sui finanziamenti a decorrere dall'anno 2016 (da 0,207 punti percentuali, previsti dalla normativa vigente), a 0,199 punti percentuali; la riduzione, con effetto dall'esercizio finanziario 2017 (dal 72%, previsto dalla normativa vigente) a 68 punti percentuali, dell'aliquota per la determinazione provvisoria del finanziamento annuo.
Con il comma 606 si interviene sull’articolo 13, comma 5, della legge n. 152/2001 di finanziamento degli istituti di patronato – il quale prevede che ai medesimi è comunque assicurata l'erogazione delle quote di rispettiva competenza, nei limiti dell'80 per cento delle somme impegnate, entro il primo trimestre di ogni anno - aggiungendovi un ulteriore periodo in cui si stabilisce che agli istituti è altresì assicurata una ulteriore erogazione pari all’80 per cento delle somme eventualmente assegnate in sede di legge di assestamento del bilancio.
Il comma 607 interviene sulla norma che regola una delle ipotesi di scioglimento e commissariamento degli istituti di patronato, operante nel caso in cui l’istituto abbia realizzato, per due anni consecutivi, attività “rilevante” (alla quale sono cioè finalizzati i finanziamenti pubblici, ex art. 13, L. n. 152/2001), sia in Italia sia all'estero, in una quota percentuale (accertata in via definitiva dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali) inferiore all'1,5 per cento del totale. In particolare, si rinvia l’attuazione concreta di tale ipotesi di commissariamento stabilendo che essa trovi applicazione unicamente a decorrere dalle attività dell’anno 2016 (e non dell’anno 2014, come previsto dalla normativa vigente).

Società “benefit”
I commi da 376 a 384, introdotti al Senato, consentono la diffusione nel nostro ordinamento di società che nell'esercizio della loro attività economica abbiano anche l'obiettivo di migliorare l'ambiente naturale e sociale nel quale operano, utilizzando pratiche, processi di produzione e beni in grado di produrre esternalità positive; le società benefit si prefiggono di destinare una parte delle proprie risorse gestionali ed economiche al perseguimento della crescita del benessere di persone e comunità, alla conservazione e al recupero di beni del patrimonio artistico e archeologico presenti nel luogo ove operano o sul territorio nazionale, alla diffusione e al sostegno delle attività culturali e sociali, nonché di enti ed associazioni con finalità rivolte alla collettività e al benessere sociale. Tali finalità devono esser specificate nell’oggetto sociale ed è riconosciuta la facoltà di introdurre, accanto alla denominazione sociale, “Società benefit”(SB). Gli amministratori sono soggetti, oltre che agli obblighi previsti dalla disciplina vigente per le società, anche a quelli che derivano dal perseguimento delle finalità di beneficio comune e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha il compito di vigilare sul corretto perseguimento di predetta finalità. Si prevede inoltre che la società benefit rediga una relazione annuale concernente il perseguimento del beneficio comune e che tale relazione sia allegata la bilancio di esercizio.
(Legge n. 208 del 28 dicembre 2015; pubblicata in G.U. n. 302 del 30 dicembre 2015)

Dall’Osservatorio Giuridico Legislativo CEI